
Partito dei comunisti italiani sez. Lentini (Siracusa) | |
16 SETTEMBRE, FESTA DELLE COPPIE FISSEAUGURI A TUTTI:
OGGI E' SAN CORNELIO, IL SANTO PIU' AMATO DAGLI ITALIANI (E LE ITALIANE... ) AMEN!ESISTONO DUE ITALIE?Da ormai parecchi anni sentiamo dire che esistono due Italie (per Bossi anche tre, ma è un'altra faccenda): una berlusconiana becera e fredifraga, l'altra di sinistra integerrima, altruista, minoritaria.Ho creduto in questa tesi a lungo, ma ho smesso da diverso tempo: non starò qui a fare il lungo elenco di gente di sinistra schifosa che ho conosciuto: leccaculo, opportunista, razzista, corrotta...basti dire che persino MIO PADRE, che è un antiberlusconiano all'ennesima potenza (molto più di me, che considero Berlusconi un sintomo, non il male), poi trova giusto fare il furbo, cercare le scappatoie, ce la con gli immigrati etc... A fronte di tutti costoro ho anche conosciuto alcuni (pochi) elettori di destra di cui non posso proprio dir male. Perciò, visto che I FATTI per me hanno ancora un peso maggiore delle IDEE, ho messo in discussione quel paradigma. Nei giorni scorsi ho fatto una visita al blog del mio amico Massimo Messina, consigliatissimo (http://massimomessina.spazioblog.it), dove ho trovato un'intervista al segretario nazionale del Nuovo Partito d'Azione (di cui maxmex è membro). L'intervista riportava anche considerazioni condivisibili, ma a mio avviso calcava molto la mano su questa storia delle due Italie e sparava a zero sui giovani. Ho lasciato un commento, che poi Massimo ha riportato nel forum del N.P.A. insieme alla sua risposta. La cosa interessante è che, se sul tema giovani vs gerontocrazia un po' di dibattito c'era, mi pare che sulla "differenza antropologica" tra elettori di centrodestra e centrosinistra NESSUNO (tranne Max) aveva il minimo dubbio. Allora mi è venuto questo dubbio: non sarà che gli Italiani votano così poco a sinistra proprio perché c'è tutta questa puzza sotto al naso, questo élitarismo? Sarà un caso o no, se quelli che sono nati come partiti della classe operaia, da oltre vent'anni sono solo i partiti degli intellettuali? Sarà un caso se ora che sono un disoccupato che sgomita per un posto precario, confrontandosi con sindacati semimafiosi e Pubbliche amministrazioni indecenti, mi sento più lontano dai partiti e le organizzazioni in cui ho sempre militato, rispetto a quando ero un neolaureato avviato alla libera professione? A mo' di appendice, riporto il mio ultimo post lasciato sul blog di Messina. Snafutz a tutti. Su tua segnalazione ho letto gli interventi pubblicati sul forum e, a essere sincero, non mi sono affatto piaciuti: mi sembrava un copione già lettnei vari partiti di sinistra che ho frequentato in passato: settarismo, voglia di mettersi in mostra e la solita mania di fare l'esegesi delle sante parole del capo (sono stato sempre in area comunista e lì queste tendenze arrivano all'ennesima potenza, ma non mancano nei Verdi e nel Pd che conosco bene da esterno). A parte la pedanteria sulle contrapposizioni antropologiche, con tanto di superflua etimologia greca, i partecipanti al forum credono davvero di essere migliori perché sono antiberlusconiani? Non voglio essere troppo duro: anch'io ho avuto ed ho questa tendenza, ma la mia analisi è fondata sulla critica situazionista al dominio spettacolare (spero tu abbia avuto tempo e voglia di documentarti sul situazionismo, io non posso spiegartelo in una mail!) e non posso non vedere che il problema va ben al di là del pecoreccio o del malcostume: gli antiberlusconiani che usano questi argomenti mi paiono tanti Savonarola e mi fanno terrore.Questa sinistra abbonda di maestrini,ma le sue aule sono vuote.Se compiacersi del fatto di essere intelligenti tra gli analfabeti fa felice questi maestrini, ebbene è proprio ciò che vuole il dominio spettacolare: questa critica, anche se fondata, diventa roba buona per riviste semestrali e, gradualmente, gli intellettuali di sinistra divengono scimmie ammaestrate da far esibire negli stessi salotti televisivi che criticano: chi pubblica i loro libri, chi distribuisce i loro film? E poi hanno il coraggio di criticare chi scimmiotta i vip?Ma quella non è che idolatria e guarda che non c'è differenza tra idolatrare Bonolis, la mummia di Lenin, Umberto Eco, polverosi libri di Parri o le parole del segretario Quartana. Il guaio è sempre la sostituzione della verità dei fatti, con il simulacro della realtà: la realtà, come ha scritto Zizek,è il feticcio della "postmodernità": tutti la invocano, ma col solo fine di costruire uno schema,una categorizzazione che dovrebbe "imprigionarla"; ma non c'è.In questo la postmodernità e ancora positivista,ottocentesca e idealista: non ha imparato che non c'è modo di ridurre il molteplice ad uno, di decidere dei fondamenti etici una volta per tutte. Guai! Non c'è l'elettore di destra col suv cattivop e quello con la R4 di sinistra buono. E, credimi, E' MEGLIO COSI' IL METODO HAIKU (un post lasciato a Franco, da usare come appunto mentale su Issa)Beh, io sono spigoloso sin da bambino, dopo che l'atteggiamento degli adulti e degli altri bambini verso di me era radicalmente mutato a cambiato a causa del mio handicap.Sincero, invece, lo sono per scelta.Non significa,però,che dico tutto quello che mi passa per la testa, anche perché ho scopertro che, per lo più, la prima cosa che mi passa per la testa NON E' MAI quella che penso VERAMENTE. Quindi, davanti alle affermazioni degli amici, tendo problematizzarle, a seguire qualche associazione che, alla fine, di solito mi porta a quel che penso.Perciò, se mi dici che intendi "filtrare" di più le tue conversazioni, sono daccordo; ma se intendi fare discorsi più neutri,credo sia un errore. Siamo troppo abituati a vedere le cose in modo semplificato e per me è un dovere non cedere a questo andazzo.Ovviamente si possono dire banalità anche parlando dei massimi sistemi e cose complesse partendo dal quotidiano: non è un problema di tematiche, ma di metodo. Potremmo chiamarlo il metodo haiku: l'haiku deve esprimere senso in uno spazio e in un canone stilistico molto rigido.A chi non ha confidenza con la poesia, un haiku sembra solo un innocuo quadretto, una poesia per bambini, infatti i cattivi imitatori di haiku (occidentali) scrivono cose di questo genere, in realtà il vero poeta haiku è un osservatore che coglie in un'immagine la verità di un'illuminazione.Non è un poeta che costruisce metafore, è un poeta che scopre metafore nascoste in ciò che vede.IL PASSERO E IL SUO DOPPIOVisto che non vado ai monti o al mare da dodici anni, ma mi piace comunque godere della luce e dell'estate anche qui nella mia pianura, ho preso l'abitudine di stare un po' seduto sul tetto su cui il balcone della mia stanza accede direttamente.Da alcuni giorni notavo una fastidiosa girandola di mosche attorno a una gronda del lato sud, ma non ci badavo più di tanto. Ieri, tuttavia, non so in virtù di quale sussulto di aria o d'acqua, carsico moto o sussulto misterioso, si presentò ai miei occhi la vera causa di quell'odioso ronzare: come colato direttamente dalle viscere di quel mostro di ferro, sbucava dalla feritoia della gronda il corpo martoriato d'un passero. Dapprima volli credere, sperai, che fossero solo foglie unite in un'unica poltiglia, ma scesi comunque in cerca di qualcosa per estrarre quel misterioso oggetto, trovando solo un paio di vechie forbici grandi ormai fuori uso, ma utilizzabili come pinze. A un secondo sguardo fu chiaro che si trattava proprio del corpo martoriato di un passero. Non osavo tirarlo con le mani, troppo impressionato, ma neppure volevo martoriarlo ulteriormente con lr forbici. Dopo aver tagliato un po' di piume (tutte raccolte nel vasetto che avevo preparato per il corpicino, mi misi a fare leva con le fobici per allargare un poco la fessura di ferro e poi spingere dall'alto al basso il cadavere, che infine scivolò docilmente. Il corpo del passero era abbastanza ben conservato, ma come riarso, mummificato. Forse, rinchiuso in quella gabbia di ghisa, era stato sottratto al sole e agli insetti e i batteri che l'avevano aggredito avevano avuto tempo di decomporre le parti esterne maggiormente visibili; anzi, forse alcuni loro enzimi avevano contribuito alla conservazione. Così speravo, almeno... Speravo (e spero), perché c'è un ipotesi peggiore: che l'uccellino fosse morto da poco, ma dopo una lunga agonia, per fame. Nel mio giardino e sul tetto della casa nidificano moltissimi uccelli, di tutti i tipi, ed è normale per me sentire il rumore del loro indaffararsi e battibeccare sopra la mia testa. I primi anni mi sembrava una cosa stranissima: non capivo l'origine di quell'incessante sinfonia di ticchettii, grattatine, cigolii metallici, come se il tetto si stesse lentamente crepando! Col tempo ci feci l'abitudine ed ora le sento solo per modo di dire, è come un rumore di fondo per me. Così quel passerotto, caduto dal nido, potrebbe ben essere scivolato nella gronda ed essere sopravvissuto per giorni. La gronda ha ben tre pieghe a gomito e probabilmente, in un primo momento, si sarà fermato alla prima e avrà tentato la risalita: dai e dai, spingi e spingi, picchiava a ripicchiava contro quell'angolo, non capendo o non sapendo curvare, sinché, sempre più frenetico e agitato, uno dei suoi tentativi non l'ha spinto più giù; poi un altro, ancora più giù, all'ultima curva. Qui giunto, toccato il fondo, avrebbe potuto trovare la via di fuga, se la gronda fosse stata come quelle di una volta, con un bello sbocco circolare, ma no! Lì la bocca si serra in un ghigno malefico, più stretto che alla cima. Il passero avrà sentito l'aria, avrà spinto il corpicino verso quella feritoia in un ultimo slancio disperato, ecco la coda è fuori, un pezzo d'ala pure, ma... quel buco troppo stretto stritola l'addome di un animale già pressocché disidratato e me ne fa scoprire la prigionia, troppo tardi ahimè... Non so quali esequie si diano nel mondo di Simiurgh, Signore degli uccelli, e ripiego sulle mie: recupero una zappa, scavo una piccola buca, ci metto i poveri resti della creatura, ricopro con la terra e ci metto una piastrella, onde evitare che cane e gatte vadano a disturbare il suo sonno... Già, solo scrivendo di quella bestiola capisco: si può cadere in un piccolo cunicolo, non importa che sia profondo, ma che sia un cunicolo, con quella curvatura insidiosa... e i nostri disperati sforzi di uscire ci fanno sbattere contro lo stesso ottuso dolore, scivoliamo sempre più giù, curva dopo curva e non è affatto detto che giunti al fondo troveremo l'uscita: per uscire, in realtà, bisogna imboccare la curva, saper svoltare. APPUNTO PER LA RICERCA DELLE RADICI 1: LATO PATRILINEAREI TOZZI [D'LURIAN] Giovanni Pietro (1596) Andrea (1654) Francesco (1684) Andrea (1722) Giovanni (1777) Domenico (1794) Lorenzo (1831) Domenico [Eugenio] (1883) Lorenzo [Luigi] (1931) Pablo (1979) Da ciò arguisco: che quella di avere figli in tardaa età è una tradizione di famiglia (cui fa eccezione un Tozzi Giovanni che ebbe un solo figlio a diciassette anni, ma deve essere morto poco dopo) e che avere un nome ed essere chiamati con un altro è un vizio (o meglio, un'altra tradizione, visto che accadeva quando - dopo il battesimo - moriva qualche parente. Il vivo scaccia il morto, si sa). La ricerca non è poi così difficile: i Tozzi hanno abitato un piccolo borgo della Toscana per secoli, sposandosi sempre con donne del posto (aiiuto, chissà quante tare genetiche avrò!). Per lavorare, però, sono sempre emigrati: Corsica, Londra o (assai più raramente) Americhe e Maremma. Considerato che il mio inglese è nullo, opto necessariamente per la Corsica... Mestieri: carbonai, taglialegna, ambulanti, mercanti di stoffa e, ovviamente... contadini e mezzadri! Ricostruire il ramo di mia nonna materna sarebbe altrettanto semplice, se non fosse che le mie fonti non si degnano di citare le donne se non sporadicamente. I rami materni, invece, sono decisamente più complicati: contadini della bassa, decisamente più propensi a incrociarsi con famiglie diverse. In ogni caso, anche se mi definisco "uomo di pianura e di palude", credo proprio di essere figlio dell'Appennino tosco-emiliano! { Ultima pagina } { Page 1 of 547 } { Prossima pagina } | ![]()
i miei brani in modo casualeDiliberto a Catania
Ricerca personalizzata
Home Il mio profilo Archivi Amici Calendario Eventi
sitopacifista
CREA IL TUO BLOG
e poi inseriscilo su blogitaliaCollegamentifoto man. romaisolapossibile girodivite emergencysiracusa addiopizzo base di vicenza libero foto+xirumi sito alternativo Giovani comunisti la rinascita ambiente Walter Foto anti incenitore AntoninoLandro Arance nucellari di Lentini Argomenti trattatiIncidenti sul lavoropdci lentini news Mafia partito nazionale Politica rosa Capitale Varie Ecologia pagine antifasciste tv in reterossovivoSegnala ad un Amico! Firma on line
Contenuti recentiCon gli operai in lotta sui tetti del capannone di termini imereseIncendio in 1 magazzino d' arance vicino Lentini L' amianto nei cantieri navali Non mettere mai link che intrecciano ministri con la mafia Il criminale (lunga vita a Maniaci e Telejato) AmiciGiuseppe1989ipopablo antonino Statistiche |