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Firma l'appello per (unire i comunisti/e) Partito dei comunisti italiani sez. Lentini (Siracusa)

Partito dei comunisti italiani sez. Lentini (Siracusa)

Non mettere mai link che intrecciano ministri con la mafia

07:42, Apr. 14, 2009 .. 0 commenti .. Link

bacio-alfano.jpg

Ha veramente dell'inquietante quanto accaduto a una giornalista di Agrigento, Olga Lumia, licenziata dal sito "Agrigentoweb" dove collaborava come vice direttrice. Tutto ha inizio qualche giorno fa, quando Lumia pubblica sulla sua pagina personale di Facebook un link a un pezzo di Repubblica che risale al 2 febbraio 2002, dal titolo: "Il bacio pericoloso di Alfano".

Il pezzo a firma di Francesco Viviano ipotizza le probabili relazioni pericolose tra l'attuale ministro della giustizia Angelino Alfano, all'epoca politico emergente di Forza Italia e gli uomini di cosa nostra. Ad alimentare l'intreccio tra politica e mafia siciliana ci sarebbe una foto, sempre pubblicata da Repubblica, che riprende Alfano mentre bacia il capomafia di Palma di Montechiaro, Croce Napoli, nell'estate del 1996 durante il matrimonio della figlia Gabriella.
Un evento al quale lo stesso ministro ha sempre negato la sua partecipazione, ma che invece secondo Repubblica, sarebbe addirittura documentato da un filmato eloquente che riprende i festeggiamenti della cerimonia.

Ma la pubblicazione di questo articolo nella bacheca di Olga Lumia non va proprio giù al direttore e all'editore di Agrigentoweb.
Lumia a questo punto invia una lettera alla redazione nella quale esprime il dispiacere per aver messo a disagio la direzione. Ma la missiva non sortisce alcun effetto, tanto che il giorno seguente esce un editoriale in cui si accusa la giornalista di attaccare il premier e i suoi uomini additandola come "cavallino rampante che fa cri cri".
Così lei decide di andarsene. Dimissioni immediate accolte tempestivamente dalla direzione di Agrigentoweb.

Così la storia di Lumia inizia a circolare insistentemente sul web ed è proprio su Facebook che la giornalista agrigentina trova una forte risposta di solidarietà da parte di migliaia di utenti che continuano a esprimere indignazione per l'accaduto e, soprattutto, inquietudine per come il diritto inalienabile alla libera espressione di ogni cittadino, sancito dall'articolo 21 della Costituzione Italiana, possa essere eluso a proprio piacimento.



Il criminale (lunga vita a Maniaci e Telejato)

09:04, Mar. 30, 2009 .. 0 commenti .. Link
telejatoi01G.jpg

GUARDATELO BENE, QUESTO CRIMINALE!
(Foto su tutti i giornali, così la Mafia prende meglio la mira)

E’ PINO MANIACI, UNO CHE DA TELEJATO HA CONDOTTO PER ANNI IL SUO “DISEGNO CRIMINOSO”
HA CIOE’ DENUNCIATO LA MAFIA senza avere la tessera da giornalista…
Ehehehe



Ad Acerra la prima linea del termovalizzatore

03:52, Mar. 26, 2009 .. 0 commenti .. Link

Rifiuti, inaugurata Acerra. Ma è emergenza nel Lazio

Ad Acerra, in pompa magna, è stata inaugurata la prima linea del termovalorizzatore. A tagliare il nastro, c'era il premier Silvio Berlusconi. Per lui, confessa, quest'inaugurazione è il terzo motivo di felicità della settimana: il primo – ha spiegato – è la linea veloce delle ferrovie Milano-Roma, il secondo «la nascita del Pdl che porterà l'Italia verso il bipolarismo», il terzo è proprio il termovalorizzatore di Acerra.
Le preoccupazioni dei cittadini, che anche oggi sono tonati in piazza, per Berlusconi sono tutte fandonie: «Hanno fatto credere alla gente – dice – che ci fosse un avvelenamento». Anzi, dice ancora, l'unico avvelenamento vero in questa storia, è quello delle «delle menti e delle coscienze dei cittadini».
D'altronde, che «l'inaugurazione della prima linea dell'inceneritore di Acerra è sicuramente un fatto positivo», lo dice anche il responsabile Ambiente del Pd, Ermete Realacci, che però, a differenza del premier, non dimentica che il termovalorizzatore non è «l'unico anello del processo di smaltimento dei rifiuti: serve incrementare la raccolta differenziata – ricorda Realacci – bisogna sorvegliare con la massima attenzione per garantire la legalità e il buon funzionamento dell'impianto, così come serve un massiccio investimento per bonificare l'area, da decenni ferita e avvelenata dall'azione criminale delle ecomafie». E a questo proposito, sottolinea ancora il deputato Pd, «Berlusconi farebbe bene a rivedere le sue posizioni sul decreto intercettazioni, che nell'attuale versione renderebbe inutilizzabile questo fondamentale strumento di indagine nella lotta ai trafficanti di rifiuti, che tanto male fanno alla Campania e all'Italia».
Insomma, le rose e i fiori li vede solo il presidente del Consiglio. Che invece farebbe bene ad ascoltare l'allarme lanciato oggi da Federlazio Ambiente, l'associazione che riunisce le piccole e medie imprese del Lazio: a Roma, denunciano, dal primo aprile prossimo si potrebbe profilare il rischio di un'emergenza rifiuti come quella che c'è stata a Napoli «se i comuni morosi non avranno pagato il debito alle aziende che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti». Senza una soluzione, tra una settimana «i camion dell'Ama non potranno più conferire nella discarica di Malagrotta e soltanto nei cassonetti di Roma rimarrebbero 4.500 tonnellate di rifiuti al giorno per un totale di 20 mila metri cubi di immondizia. Cifra che salirebbe a 5.500 tonnellate a Roma e nel Lazio». Tra i Comuni con un maggior debito sono: Roma, Pomezia, Nettuno, Mentana e Monterotondo. «Il debito complessivo dei comuni morosi - ha spiegato il direttore generale di Federlazio, Giovanni Quintieri - ammonta ad oltre 230 milioni di euro».
Dal canto suo, l'Ama - l'azienda dei rifiuti della Capitale - fa sapere che «sta trattando le modalità di estinzione del proprio debito con il CoLaRi, proprietario della discarica di Malagrotta». «Pertanto - aggiunge - l'eventuale sciopero delle discariche paventato da Federlazio non coinvolgerà Ama e il territorio del Comune di Roma. Il servizio di raccolta dei rifiuti nella Capitale verrà quindi svolto in modo del tutto regolare».



Crisi:+cassintegrati in Sicilia

04:36, Mar. 21, 2009 .. 0 commenti .. Link
Industrie siciliane in crisi
cassa integrazione record>PALERMO - Sono diecimila i lavoratori metalmeccanici che, in Sicilia, pagano le conseguenze della  crisi. Un dato per tutti: la crescita della cassa integrazione, nel raffronto tra febbraio 2008 e febbraio 2009, di ben il 581%.

A fare il bilancio della situazione è la Fiom/Cgil siciliana che ha presentato a Termini Imerese i risultati  di un'indagine nelle aziende in cui è presente.

Secondo la mappa della Fiom sono 6mila i metalmeccanici in cassa integrazione ordinaria, 600 quelli in cassintegrazione straordinaria. Ed ancora, 60 in cassa inderoga, 200 con contratti di solidarietà, 500 i licenziati in mobilità, 300 gli addetti in mobilità lunga, 200 in mobilità in deroga.

"A questi - ha detto Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom Cgil - si aggiungono tutte le situazioni non rilevate nelle aziende di servizio con meno di 15 dipendenti che fanno anche largo ricorso al lavoro precario e nero".

La città più colpita dalla crisi è Catania, dove la Stm ha annunciato la cassa integrazione per 2.200 persone per 13 settimane, e la Sat (supporti per componentistica) sta liquidando l'attività. Ci sono poi i lavoratori della Fiat di Termini Imerese, 3mila, che da settembre lavorano in media due settimane al mese e l'indotto del petrolchimico di Siracusa che risente della crisi anche in termini di minore sicurezza sul lavoro come dimostrano i ripetuti incidenti verificatisi.


La tragedia: bambino ucciso da branco di cani

05:17, Mar. 15, 2009 .. 0 commenti .. Link

l piccolo, 10 anni, aggredito a Marina di Modica
E' spirato prima del decollo dell'elicottero dei soccorsi

Tragedia nel Ragusano
bimbo ucciso da branco di cani

Feriti in modo non grave anche un altro ragazzino, di 9 anni, e un uomo di 40


Tragedia nel Ragusano bimbo ucciso da branco di cani

Cani randagi in città

RAGUSA - Tragedia sul litorale siciliano fra Marina di Modica e Sampieri, in provincia di Ragusa. Un bambino di 10 anni, G. B., è morto dopo essere stato aggredito da un branco di cani randagi. Il piccolo stava per essere ricoverato presso l'ospedale Cannizzaro di Catania, ma è morto poco dopo il decollo dell'elicottero dei soccorsi. I carabinieri stanno ora accertando se si sia trattato effettivamente di un branco di cani randagi, o se piuttosto gli animali fossero fuggiti da qualche abitazione privata.

I cani hanno assalito e ferito anche un altro bambino di 9 anni, che è stato ricoverato presso l'ospedale Maggiore di Modica, e un uomo di 40 anni, medicato presso il pronto soccorso di Pozzallo.

Pochi mesi fa, all'inizio di ottobre del 2008, la stessa sorte era toccata a un bambino di 9 anni
Ma le cronache recenti si sono purtroppo arricchite di episodi che hanno visto protagonisti cani aggressivi e giovani vittime. Lo scorso 24 febbraio, a Piombino, un bambino di 11 mesi è stato aggredito in casa dall'american staffordshire dei suoi genitori: ferito in modo grave, è stato ricoverato presso l'ospedale Meyer di Firenze. E pochi giorni prima, il 13 febbraio, a Genzano, vicino Roma, un bimbo di 11 mesi era stato assalito e ucciso da un mastino napoletano: anche in quel caso si trattava del cane di famiglia.
di Circello, nel Beneventano. Mattia Maddalena - così si chiamava - era stato aggredito da un branco di cani randagi in una zona di campagna, non lontano dalla sua abitazione, ed era morto in seguito alle gravi ferite riportate.


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